Il 2017 è un altro anno record

Data di pubblicazione: 
01 Feb 2018

Con Adjusted EBITDA oltre il miliardo di euro(1), due anni in anticipo sul business plan dell'IPO. Target di Adjusted EBITDA di 2 miliardi di euro e free cash flow industriale di 1,2 miliardi di euro non oltre il 2022.

  • Consegne totali pari a 8.398 unità, in aumento di 384 unità (+4,8%)
  • Ricavi netti a Euro 3.417 milioni, in aumento del 10,0% (+11,2% a cambi costanti)
  • Adjusted EBITDA(1) pari a Euro 1,036 miliardi, con un margine che si colloca attualmente al 30,3% (29,8% al netto delle coperture valutarie(2))
  • Adjusted EBIT(1) pari a Euro 775 milioni, incremento del margine di 230 pbs al 22,7% (22,1% al netto delle coperture valutarie(2))
  • Utile netto adjusted(1) in aumento del 26,4% a Euro 537 milioni
  • Indebitamento industriale netto(1) è sceso di Euro 180 milioni a Euro 473 milioni
  • Proposta di distribuzione dividendo di Euro 0,71 per azione ordinaria(3), per un totale di Euro 134 milioni
Trimestre chiuso al 31-dic(In milioni di Euro, salvo diversamente indicato)Dodici mesi chiusi al 31-dic
20172016Variazione 20172016Variazione
2.017 1.940 77 4% Consegne (unità) 8.398 8.014 384 5%
840 836 4 1% Ricavi netti 3.417 3.105 312 10%
258 224 34 16% EBITDA(1) 1.036 843 193 23%
258 251 7 3% Adjusted EBITDA(1) 1.036 880 156 18%
194 156 38 25% EBIT 775 595 180 30%
194 183 11 7% Adjusted EBIT(1) 775 632 143 23%
136 112 24 24% Utile netto 537 400 137 34%
136 130 6 6% Utile netto adjusted(1) 537 425 112 26%
0,72 0,59 0,13 22% Utile netto per azione base (in Euro) 2,83 2,11 0,72 34%
0,72 0,69 0,03 4% Utile base adjusted per azione(1) (in Euro) 2,83 2,25 0,58 26%
0,71 0,59 0,12 20% Utile netto per azione diluito (in Euro) 2,82 2,11 0,71 34%
0,71 0,69 0,02 3% Utile diluito adjusted per azione(1)(in Euro) 2,82 2,24 0,58 26%

Dic. 31, 2017Sett. 30, 2017Variazione(In milioni di Euro)Dic. 31, 2017Dic. 31, 2016Variazione
(473) (485) 12 Indebitamento industriale netto(1) (473) (653) 180

Outlook per il 2018

Il Gruppo stima le seguenti prospettive per il 2018:

  • Consegne: > 9.000 unità, incluse le supercar
  • Ricavi netti: > Euro 3,4 miliardi
  • Adjusted EBITDA: ≥ Euro 1,1 miliardi
  • Indebitamento industriale netto(4): < Euro 400 milioni
  • Spese in conto capitale: ~ Euro 550 milioni

Maranello (Italia), 1° febbraio 2018 - Ferrari N.V. (NYSE/MTA: RACE) (“Ferrari” o la “Società”) annuncia oggi i suoi risultati preliminari consolidati(5) relativi al quarto trimestre e ai dodici mesi conclusi il 31 dicembre 2017.

Consegne

Trimestre chiuso al 31-dicConsegne(6)(unità)Dodici mesi chiusi al 31-dic
20172016Variazione 20172016Variazione
799 848 (49) (6%) EMEA 3.737 3.610 127 4%
733 689 44 6% Americhe 2.811 2.687 124 5%
164 123 41 33% China, Hong Kong e Taiwan su base aggregata 617 619 (2) (0%)
321 280 41 15% Resto dell'APAC 1.233 1.098 135 12%
2.017 1.940 77 4% Totale consegne 8.398 8.014 384 5%

Nel 2017 le vetture consegnate hanno raggiunto le 8.398 unità, con un incremento di 384 unità o del 4,8% rispetto all'anno precedente. Questo risultato è stato trainato da un aumento del 25,1% delle vendite dei modelli a 12 cilindri (V12), mentre quelle dei modelli a 8 cilindri (V8) sono state in linea con l'esercizio precedente. La forte performance dei modelli V12 è stata guidata dalla GTC4Lusso e dalla 812 Superfast, che sta raggiungendo una presenza globale, oltre che dalla piena contribuzione della LaFerrari Aperta che deve concludere il suo ciclo di produzione limitato. Ciò è stato in parte compensato dall'uscita dal mercato della F12berlinetta, oltre che dalla conclusione del ciclo di produzione limitato della F12tdf. Le performance dei modelli V8, che hanno risentito degli effetti dell'uscita dal mercato della California T, sono state compensate da quelle della famiglia 488 e della GTC4Lusso T. Le consegne della Ferrari Portofino, presentata di recente, inizieranno nel secondo trimestre 2018.

All'interno della regione EMEA(6), che ha registrato un'espansione di quasi il 4%, la Francia, l'Italia e il Regno Unito hanno messo a segno una crescita a due cifre, mentre la Germania ha registrato un incremento nella fascia media dei valori a una cifra. Le Americhe(6) sono cresciute del 4,6% e il Resto della Regione Asia Pacifico (APAC)(6) del 12,3%. Cina, Hong Kong e Taiwan(6), su base aggregata, sono rimaste sui livelli dell'anno precedente a causa del rallentamento registrato a Hong Kong, dovuto alla decisione di Ferrari di concludere la collaborazione con il distributore nel 2016 e al fatto che il nuovo distributore è diventato pienamente operativo nel terzo trimestre 2017.

Totale ricavi netti

Trimestre chiuso al 31-dic(In milioni di Euro)Dodici mesi chiusi al 31-dic
20172016Variazione 20172016Variazione
601 573 28 5% Automobili e parti di ricambio(7)  2.456 2.180 276 13%
81 113 (32) (28%) Motori(8) 373 338 35 11%
124 128 (4) (3%) Sponsorizzazioni, proventi commerciali
e relativi al marchio(9)
494 488 6 1%
34 22 12 58% Altro(10) 94 99 (5) (5%)
840 836 4 1% Totale ricavi netti 3.417 3.105 312 10%

Nel 2017 i ricavi netti si sono attestati a Euro 3.417 milioni, con un incremento di Euro 312 milioni o del +10,0% (+11,2% a cambi costanti) rispetto al 2016. I ricavi da Automobili e parti di ricambio(7) (Euro 2.456 milioni) sono aumentati del 12,7% rispetto all'anno precedente, trainati da volumi maggiori e dal mix positivo, guidato dai modelli delle famiglie V12 e da LaFerrari Aperta, cui si aggiunge un maggior contributo dai nostri programmi di personalizzazione e dagli aumenti del pricing. Questo risultato è stato in parte compensato dal completamento del ciclo di vita della LaFerrari nel 2016 oltre che dall'auto da corsa non omologata FXX K e dalla F60 America, in edizione limitatissima, che nel 2016 hanno completato i loro cicli di produzione limitati. I ricavi da Motori(8) (Euro 373 milioni, +10,5%) hanno evidenziato un incremento riconducibile alle forti vendite a Maserati, che hanno più che compensato la cessazione dell'accordo di fornitura sottoscritto con un team di Formula 1. I ricavi da sponsorizzazioni, proventi commerciali e relativi al marchio(9) (Euro 494 milioni, +1,1 %) sono aumentati di Euro 6 milioni grazie ai maggiori ricavi derivanti dalle sponsorizzazioni e dalle attività legate al marchio, in parte compensati dal peggior posizionamento nelle classifiche del Campionato 2016 rispetto al 2015. Gli altri(10) ricavi (Euro 94 milioni, -5,1%) hanno registrato una flessione dovuta prevalentemente al deconsolidamento del business europeo dei servizi finanziari, da novembre 2016.

Adjusted EBITDA(1) e Adjusted EBIT(1)

Trimestre chiuso al 31-dic(In milioni di Euro)Dodici mesi chiusi al  31-dic
20172016Variazione 20172016Variazione
258 251 7 3% Adjusted EBITDA(1) 1,036 880 156 18%
30,70% 30,00% +70bps   Margine adjusted EBITDA  30,30% 28,30% +200bps  
194 183 11 7% Adjusted EBIT(1) 775 632 143 23%
23,10% 21,90% +120bps   Margine adjusted EBIT  22,70% 20,40% +230bps  

Nel 2017 l'Adjusted EBIT(1) si è attestato a Euro 775 milioni, con un incremento di Euro 143 milioni (+22,7%) rispetto all'anno precedente dovuto alla crescita dei volumi (Euro 67 milioni), grazie alle famiglie della GTC4Lusso e della 488 oltre alla 812 Superfast, cui si aggiunge il contributo positivo dei nostri programmi di personalizzazione. Ciò è stato in parte compensato dall'uscita dal mercato della California T e della F12berlinetta, oltre che dal fatto che nel 2017 la F12tdf ha concluso il suo ciclo di produzione limitato. Il mix ha beneficiato dell'impatto positivo (Euro 80 milioni) del modello LaFerrari Aperta, della solida performance dei modelli di gamma e degli aumenti del pricing. Questo risultato è stato in parte compensato dalla LaFerrari, che nel 2016 ha completato il suo ciclo di vita, dall'auto da corsa non omologata FXX K, e dalla F60 America, in edizione limitatissima, i cui cicli di produzione limitati si sono conclusi nel 2016. I costi di ricerca e sviluppo e i costi industriali hanno registrato una crescita pari a Euro 23 milioni, ascrivibile principalmente ai maggiori costi di R&S e industriali a sostegno dell'innovazione della gamma di prodotto e dei componenti per la tecnologia ibrida, in parte compensati dalla riduzione della spesa nelle attività di Formula 1 e da efficienze in termini di materiali diretti. Le spese generali, amministrative e di vendita sono leggermente aumentate rispetto all'anno precedente (Euro 27 milioni), avendo subito gli effetti dei maggiori costi associati al piano azionario di incentivazione di lungo termine, alle celebrazioni per il 70° anniversario, nonché dell'aumento dei costi associati a nuovi punti vendita a gestione diretta, in parte compensati dal deconsolidamento del business europeo dei servizi finanziari dal novembre 2016. I cambi, escluse le operazioni di copertura, anno avuto un impatto negativo (Euro 48 milioni), principalmente a causa del deprezzamento dello USD, del GBP, JPY e CNY rispetto all’Euro. Le altre attività hanno registrato un calo (Euro 7 milioni) dovuto al peggior posizionamento nel Campionato del 2016 rispetto al 2015, alla cessazione dell'accordo di fornitura sottoscritto con una scuderia di Formula 1 e al deconsolidamento del business europeo dei servizi finanziari dal novembre 2016, in parte compensato dal contributo positivo dei motori forniti a Maserati.

Nel 2017 l'aliquota fiscale è scesa al 28,0% rispetto al 29,5% dell'anno precedente, principalmente in seguito all'effetto combinato della decisione del Governo italiano di ridurre l'aliquota fiscale nominale al 24% dal 27,5% nel 2017, di ulteriori deduzioni relative ai costi di ricerca e sviluppo e degli ammortamenti, in conformità alle disposizioni fiscali italiane. Ciò è stato in parte compensato dall'irrilevante impatto negativo della rivalutazione delle attività fiscali differite nette statunitensi, in base alla nuova aliquota fiscale statunitense scesa al 21% dal precedente 35%.

Sulla base delle voci precedentemente descritte, l'utile netto adjusted(1) per l'esercizio 2017 si è attestato a Euro 537 milioni, facendo registrare un aumento di Euro 112 milioni (+26,4%).

Il free cash flow industriale(1) per i dodici mesi conclusi al 31 dicembre 2017  si è attestato a Euro 328 milioni, trainato dal forte adjusted EBITDA(1), in parte compensato dalla variazione netta del capitale di funzionamento pari a Euro 61 milioni, a causa dell'aumento delle giacenze e dei debiti commerciali guidati della crescita stimata dei volumi in linea con il nostro outlook per la produzione nel 2018, da spese in conto capitale pari a Euro 387 milioni e imposte per Euro 215 milioni, comprendenti il saldo delle imposte per il 2016 e gli acconti 2017. La voce "Altro" ha risentito del mancato contributo degli acconti per LaFerrari Aperta, in parte compensata dagli acconti per la Ferrari J50.

Al 31 dicembre 2017 l'indebitamento industriale netto(1) è stato ridotto a Euro 473 milioni rispetto agli Euro 653 milioni del 31 dicembre 2016, grazie alla robusta generazione di free cash flow industriale(1), controbilanciata in parte dalla distribuzione ai possessori di azioni ordinarie.

Outlook per il 2018

Il Gruppo ha rivisto le sue prospettive per il 2018 come segue:

  • Consegne: > 9.000, incluse le supercar
  • Ricavi netti: > Euro 3.4 miliardi
  • Adjusted EBITDA: ≥  Euro 1,1 miliardo
  • Indebitamento industriale netto: < Euro 400 milioni, includendo una distribuzione ai possessori di azioni ordinarie ed esclusi potenziali riacquisti di azioni
  • Spese in conto capitale: ~ Euro 550 milioni

Mid-term Outlook

A seguito di una dettagliata revisione del portafoglio attuale e delle iniziative di sviluppo dei nuovi prodotti, il Gruppo si attende un adj. EBITDA di Euro 2 miliardi e un free cash flow industriale di Euro 1,2 miliardi non oltre il 2022 e di azzerare l’indebitamento industriale netto (includendo distribuzioni di dividendi ed escludendo riacquisti di azioni) non oltre il 2021.

Proposta di distribuzione del dividendo

Subordinatamente all’approvazione degli azionisti all’Assemblea 2018, la Società intende distribuire ai possessori di azioni ordinarie un dividendo pari a Euro 0,71 per azione ordinaria, corrispondente alla distribuzione complessiva agli azionisti di circa Euro 134 milioni.

Emissione obbligazionaria con scadenza a gennaio 2021

Il 16 novembre 2017 Ferrari ha emesso un prestito obbligazionario di 700 milioni di Euro con scadenza a gennaio 2021, con una cedola fissa annua dello 0,25% e un prezzo di emissione pari al 99,557%. La domanda iniziale da parte degli investitori istituzionali è stata pari a quattro volte l’offerta. Il ricavato dell'offerta obbligazionaria è stato impiegato per le generali esigenze del Gruppo, ivi incluso il rimborso di finanziamenti in essere nell’ambito della linea di credito di Ferrari.

FXX K Evo

Il 29 ottobre 2017, durante le Finali Mondiali al Circuito del Mugello, Ferrari ha mostrato in anteprima assoluta la FXX K Evo. Disponibile in una produzione estremamente limitata come “pacchetto” evolutivo per le vetture XX esistenti, la FXX K Evo presenta un’evoluzione aerodinamica sviluppata dagli ingeneri in sinergia con il Centro Stile Ferrari, per spingere al massimo le performance di una vettura che già rappresenta lo stato dell’arte delle supercar Ferrari destinate ad uso pista.

1Si veda in proposito la specifica nota in tema di "misure finanziarie non-GAAP".
2I margini al netto delle coperture valutarie sono stati calcolati escludendo l'impatto delle stesse coperture dai ricavi netti, Adjusted EBIT e Adjusted EBITDA; si rimanda alla presentazione dei risultati relativi all'esercizio 2017 per maggiori dettagli.
3Subordinatamente all'approvazione degli azionisti all'Assemblea 2018.
4Inclusa una distribuzione di dividendo ai possessori di azioni ordinarie ed esclusi potenziali riacquisti di azioni.
5Questi risultati sono stati predisposti in conformità con i Principi Contabili Internazionali (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board e IFRS, omologati dall'Unione Europea.
6 La regione EMEA comprende: Italia, Regno Unito, Germania, Svizzera, Francia, Medio Oriente (comprendente Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Bahrain, Libano, Qatar, Oman e Kuwait) e Resto dell’EMEA (comprendente l’Africa e gli altri mercati europei non indicati separatamente); le Americhe comprendono: Stati Uniti d’America, Canada, Messico, Caraibi e America centrale e meridionale; Cina, Hong Kong e Taiwan, su base aggregata, comprende: Cina, Hong Kong e Taiwan; Resto della Regione Asia Pacifico (APAC) comprende principalmente: Giappone, Australia, Singapore, Indonesia e Corea del Sud.
7Sono inclusi i ricavi netti generati dalle consegne dei nostri veicoli, inclusi i ricavi relativi a personalizzazioni di tali veicoli e i ricavi relativi alla vendita di parti di ricambio.
8Sono inclusi i ricavi netti generati dalla vendita di motori a Maserati per i suoi veicoli e i ricavi generati dall'affitto di motori ad altri team di Formula 1.
9Sono inclusi i ricavi netti ottenuti dalla nostra Scuderia di Formula 1 tramite accordi di sponsorizzazione e la nostra quota dei ricavi commerciali del Campionato Mondiale di Formula 1, oltre ai ricavi netti generati attraverso il brand Ferrari, inclusi il merchandising, la concessione di licenze e le royalty.
10Sono inclusi soprattutto gli interessi attivi generati da Ferrari Financial Services e i ricavi netti derivanti dalla gestione dell’Autodromo del Mugello.

Informazioni su Ferrari

Ferrari è tra i marchi del lusso leader a livello mondiale e si occupa del design, della progettazione, produzione e vendita di auto sportive di lusso ad altissime prestazioni più famose al mondo. Il marchio Ferrari è simbolo di esclusività, innovazione, prestazioni sportive all’avanguardia e design italiano. La storia e l’immagine delle auto Ferrari sono strettamente legate al team di Formula 1 Scuderia Ferrari, la squadra che ha ottenuto più successi nella storia della Formula 1. Dal 1950, anno in cui ha avuto inizio la Formula 1, fino a oggi, la Scuderia Ferrari ha vinto 229 Gran Premi, 16 titoli del campionato mondiale costruttori e 15 titoli del campionato mondiale piloti. Ferrari progetta e produce i propri veicoli a Maranello, Italia, e li vende in oltre 60 mercati in tutto il mondo.

Dichiarazioni previsionali

Il presente documento, e in particolar modo il paragrafo relativo all’“Outlook per il 2018” e “Mid-term Outlook al 2022”, contiene dichiarazioni previsionali. In alcuni casi tali affermazioni possono essere caratterizzate da termini quali “può”, “sarà”, “si prevede”, “potrebbe”, “dovrebbe”, “intende”, “stima”, “prevede”, “crede”, “rimane”, “in linea”, “successo”, “crescita”, “progetto”, “target”, “obiettivo”, “risultato”, “previsione”, “proiezione”, “aspettativa”, “prospettiva”, “piano” o termini simili. Le dichiarazioni previsionali non costituiscono una garanzia o promessa da parte del Gruppo riguardo ai risultati futuri. Piuttosto, sono basate sulle aspettative e proiezioni attuali del Gruppo circa eventi futuri e, per loro stessa natura, sono soggette a rischi e incertezze. Tali dichiarazioni si riferiscono ad eventi, e dipendono da circostanze, che potrebbero effettivamente verificarsi o non verificarsi in futuro. Pertanto, è opportuno non fare indebito affidamento su tali affermazioni. I risultati effettivi del Gruppo potrebbero differire significativamente da quelli indicati nelle dichiarazioni previsionali a causa di una serie di fattori, tra cui: la capacità del Gruppo di preservare e di incrementare il valore del marchio Ferrari; il successo del team Ferrari di Formula 1 e le spese del Gruppo relative alle attività in Formula 1; la capacità del Gruppo di tenersi al passo con i progressi tecnologici delle autovetture ad alte prestazioni e di creare progetti accattivanti per i propri nuovi modelli; le sfide e i costi relativi all’integrazione della tecnologia ibrida in misura più ampia nella gamma del Gruppo nel corso del tempo; l’abilità del Gruppo di preservare la sua relazione con i collezionisti di automobili e la comunità di appassionati; la strategia del Gruppo di produrre limitate quantità di autovetture; la capacità di Maserati, il cliente dei motori del Gruppo, di vendere le proprie quantità programmate di autovetture; i cambiamenti nelle scelte dei clienti e dei trend del settore automobilistico; i cambiamenti nel contesto economico generale e i cambiamenti nella domanda dei beni di lusso, incluse le autovetture di lusso ad alte prestazioni, la cui domanda è altamente volatile; l’impatto della crescente rigida economia del carburante, delle emissioni e degli standard di sicurezza, inclusi i costi di compliance, e ogni cambiamento richiesto per i suoi prodotti; la capacità del Gruppo di raggiungere con successo la propria strategia di crescita e, in particolare, la capacità del Gruppo di aumentare la propria presenza in Paesi con mercati emergenti; la capacità del Gruppo di onorare e rifinanziare il suo debito; la concorrenza nell’industria automobilistica di lusso ad alte prestazioni; l’affidamento su un numero di persone chiave fra dirigenti e dipendenti e l’abilità del suo attuale team manageriale di operare e gestire con efficacia; il rendimento della rete commerciale dei rivenditori del Gruppo dal quale il medesimo Gruppo dipende per vendite e servizi; gli incrementi dei costi, le interruzioni di offerta o le carenze di componenti e di materie prime; le interruzioni negli stabilimenti di produzione a Maranello e a Modena; la capacità del Gruppo di dotarsi o fornirsi di un adeguato accesso al finanziamento per i propri rivenditori e clienti, e rischi associati; il rendimento delle licenze del Gruppo per i prodotti Ferrari; la capacità del Gruppo di proteggere i propri diritti di proprietà intellettuale e di evitare violazioni di diritti di proprietà intellettuale altrui; campagne di richiamo dei prodotti, azioni di responsabilità e garanzie sul prodotto; adeguamento continuo ai regolamenti doganali delle varie giurisdizioni; relazioni sindacali e accordi collettivi; fluttuazioni dei tassi di cambio, variazioni dei tassi d’interesse, rischio di credito e altri rischi di mercato; cambiamenti delle politiche e dei regolamenti di imposte, tariffe e fiscali, nonché delle condizioni politiche e lavorative nelle giurisdizioni in cui il Gruppo opera; la capacità di assicurare che i suoi dipendenti, agenti e rappresentanti siano conformi alle leggi e ai regolamenti applicabili; l’adeguatezza della copertura assicurativa del Gruppo a proteggerlo da potenziali perdite; potenziali conflitti di interesse per la presenza di amministratori e dirigenti del Gruppo che rivestono le medesime cariche presso il maggior azionista del Gruppo; l’abilità di mantenere la funzionalità e l’efficienza delle operazioni del suo sistema tecnologico informatico e altri fattori descritti altrove nel presente documento.

Le dichiarazioni previsionali contenute nel presente documento devono considerarsi valide solo alla data del presente documento e la Società non si assume alcun obbligo di aggiornare o modificare pubblicamente tali dichiarazioni. Ulteriori informazioni riguardanti il Gruppo e le sue attività, inclusi taluni fattori in grado di influenzare significativamente i risultati finanziari del Gruppo, sono contenute nei documenti depositati dalla Società presso la Securities and Exchange Commission (U.S.), l’AFM e la CONSOB.

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