Forti risultati nel primo trimestre e portafoglio ordini record. Gestione decisiva degli impatti della pandemia da covid-19

Data di pubblicazione: 
04 Mag 2021

Consegne totali pari a 2.771 unità, in lieve aumento rispetto all’anno precedente

  • Ricavi netti pari a Euro 1.011 milioni, in crescita dell’8,5%
  • EBITDA(1) pari a Euro 376 milioni, in aumento del 18,6% rispetto all’anno precedente, con un margine dell’EBITDA(1) pari al 37,2%
  • EBIT pari a Euro 266 milioni, in aumento del 20,9% rispetto all’anno precedente, con un margine dell’EBIT pari al 26,3%
  • Utile netto pari a Euro 206 milioni e utile diluito per azione(1) pari a Euro 1,11
  • Solida generazione di free cash flow industriale(1) pari a Euro 147 milioni
  • Fiduciosi di raggiungere il limite superiore della Guidance 2021 in virtù di risultati eccellenti, presa ordini forte e portafoglio ordini a livello record alla fine del Q1 2021
  • I target finanziari per il 2022 sono posticipati di un anno a causa del Covid-19

Commentando i risultati e le prospettive, il Presidente e Amministratore Delegato ad interim John Elkann ha dichiarato: “Questa forte partenza d’anno è promettente per il resto del 2021, testimonia la resilienza del nostro modello di business e lo straordinario lavoro delle donne e degli uomini della Ferrari. Guardando al futuro, ci aspettiamo che l’approccio prudenziale adottato nel 2020, e che continua nel 2021, nel modificare i nostri investimenti in risposta all'emergenza da Covid-19 posticiperà di un anno il raggiungimento della nostra guidance 2022. Tuttavia, la robustezza del nostro portafoglio ordini e i nuovi eccezionali modelli che lanceremo negli anni a venire forniscono una base solida sulla quale costruire le nostre future ambizioni.”

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Maranello (Italia), 4 maggio 2021 – Ferrari N.V. (NYSE/MTA: RACE) (“Ferrari” o la “Società”) ha annunciato oggi i risultati preliminari consolidati(1) relativi al primo trimestre, concluso il 31 marzo 2021.

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Nel primo trimestre 2021 le vetture consegnate hanno raggiunto le 2.771 unità, con un incremento di 33 unità, o dell’1,2% rispetto a un primo trimestre dell’anno precedente forte nonostante l’impatto limitato della pandemia da Covid-19 sul core business.

Le vendite dei modelli a 8 cilindri (V8) sono aumentate dell’8,1%, mentre le vendite dei modelli a 12 cilindri (V12) hanno registrato una diminuzione del 19,6%. Il risultato del trimestre è stato trainato dalla famiglia F8 e dalla 812 GTS. Le consegne della SF90 Stradale e della Ferrari Roma continuano ad accelerare, mentre la famiglia 488 Pista e la Ferrari Portofino sono giunte a fine produzione. Le consegne delle Ferrari Monza SP1 e SP2 proseguono in linea con il piano di produzione.

Le consegne trimestrali sono state impattate dalle scelte di allocazione geografica operate da Ferrari in funzione del ritmo di introduzione dei singoli modelli. Di conseguenza, la regione EMEA(4) ha registrato una flessione del 3,8%, le Americhe(4) sono rimaste pressoché invariate, la Cina Continentale, Hong Kong e Taiwan hanno riportato una forte performance del 424,3%, sostenuta dall’arrivo di nuovi modelli e accentuata da un confronto favorevole con l’anno precedente(5), mentre la regione Resto dell’APAC(4) ha subito una flessione del 16,6%.

Totale ricavi netti

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Nel primo trimestre 2021 i ricavi netti sono stati pari a Euro 1.011 milioni, in crescita del 10,8% a cambi costanti(1).

L’aumento dei ricavi da Automobili e parti di ricambio(6) a Euro 855 milioni (+8,5% o +11,0% a cambi costanti(1)) è stato generato principalmente dal forte arricchimento del mix di prodotto.

L’incremento dei ricavi dei Motori(7) (Euro 45 milioni, in crescita del 37,8%, anche a cambi costanti(1)) rispecchia l’aumento delle consegne a Maserati e, in misura minore, la fornitura di motori ad altre scuderie di Formula 1.

L’aumento dei ricavi da Sponsorizzazioni, proventi commerciali e relativi al marchio(8) (Euro 91 milioni, +1,4% o +2,6% a cambi costanti(1)), attribuibile alle migliori prospettive per il calendario di Formula 1, è stato in parte compensato dal posizionamento inferiore nel campionato dell’anno precedente e dal calo delle attività legate al marchio a causa della pandemia da Covid-19.

I cambi - inclusi quelli di transazione, di conversione e comprensivi delle operazioni di copertura - hanno avuto un impatto negativo per Euro 22 milioni (in particolare il Dollaro Statunitense).

EBITDA(1) ed EBIT

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L’EBITDA(1) del primo trimestre 2021, aumentato del 18,6% o 24,0% a cambi costanti(1) rispetto all’anno precedente, si è attestato a Euro 376 milioni con un margine dell’EBITDA(1) pari al 37,2%.

Nel primo trimestre del 2021 l’EBIT è stato pari a Euro 266 milioni, con un aumento del 20,9% o 28,5% a cambi costanti(1) rispetto all’anno precedente.

I volumi hanno avuto un impatto positivo (Euro 5 milioni) dovuto al lieve aumento delle consegne rispetto all’anno precedente.

La variazione del mix / prezzo (Euro 48 milioni) è attribuibile al forte contributo derivante dal mix prodotti più ricco, grazie alla SF90 Stradale e alle Ferrari Monza SP1 e SP2.

I costi industriali e i costi di ricerca e sviluppo hanno evidenziato un aumento di Euro 19 milioni dovuto principalmente alla crescita degli ammortamenti e all’aumento della spesa per innovazione della gamma di prodotti, al netto degli incentivi pubblici sugli investimenti in tecnologia.

La voce SG&A, in diminuzione di Euro 6 milioni, riflette principalmente l’orientamento delle nostre attività di comunicazione e marketing verso un approccio più digitale, anche a causa del Covid-19.

L’aumento della voce Altro di Euro 24 milioni, dovuto alle migliori prospettive per il calendario di Formula 1 e al maggiore contributo da altre attività di supporto nonché da Maserati, è stato in parte compensato dal posizionamento inferiore nel campionato dell’anno precedente e dal calo delle attività legate al marchio a causa della pandemia da Covid-19.

Nel corso del trimestre gli oneri finanziari netti si sono attestati a Euro 9 milioni rispetto a Euro 13 milioni dell’anno precedente, una diminuzione riconducibile al calo delle perdite nette su cambi e alla rivalutazione al fair value degli investimenti detenuti dal Gruppo, parzialmente compensata dall’aumento degli interessi passivi a seguito del rifinanziamento di una porzione di debito nel 2020.

L'aliquota fiscale nel corso del trimestre è stata pari al 20,0% grazie all'effetto del Patent Box, alle deduzioni delle spese agevolate relative a ricerca e sviluppo e all'iper e super-ammortamento su impianti e macchinari.

Di conseguenza, nel corso del trimestre l’utile netto è stato pari a Euro 206 milioni, in aumento del 24,1% rispetto all’anno precedente; l’utile diluito per azione si è attestato a Euro 1,11 rispetto a Euro 0,90 nel primo trimestre 2020.

Nel trimestre chiuso al 31 marzo 2021 la generazione di free cash flow industriale(1), pari a Euro 147 milioni, è stata trainata dall’EBITDA(1) e in parte compensata da spese in conto capitale(10) per Euro 151 milioni e dall’impatto negativo sul capitale circolante dovuto in particolare all’aumento dei livelli di magazzino e allo storno degli anticipi delle Ferrari Monza SP1 e SP2 incassati nel 2019.

L'indebitamento industriale netto(1) al 31 marzo 2021 è stato pari a Euro 420 milioni, rispetto a Euro 543 milioni al 31 dicembre 2020. Nel corso del primo trimestre 2021 il riacquisto di azioni proprie è stato pari complessivamente a Euro 28 milioni(11). Al 31 marzo 2021 le passività per leasing derivanti dall'adozione dell'IFRS 16 sono state pari a Euro 62 milioni.

Al 31 marzo 2021 la liquidità complessiva disponibile era pari a Euro 1.730 milioni (Euro 2.062 milioni al 31 dicembre 2020) a seguito del rimborso di Euro 500 milioni di un prestito obbligazionario in scadenza nel 2021 e incluse le linee di credito committed e inutilizzate per Euro 750 milioni.

Guidance 2021, a condizione che l’operatività non sia impattata da ulteriori restrizioni dovute alla pandemia da Covid-19 e sulla base delle seguenti ipotesi:

  • Core business sostenuto da volumi e mix
  • Ricavi da attività legate alla Formula 1 in linea con il calendario di gare annunciato e il posizionamento inferiore nel campionato del 2020
  • Attività legate al marchio condizionate dall’evoluzione del Covid-19
  • Spese operative e di marketing in graduale aumento
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Eventi salienti del primo trimestre 2021

Ferrari e Richard Mille hanno firmato un contratto di partnership

Il 22 febbraio 2021 Ferrari e Richard Mille hanno annunciato la firma di un accordo pluriennale di partnership in base al quale il brand di haute horlogerie sarà sponsor e licenziatario del Cavallino Rampante.

Riparte il programma di acquisto di azioni Ferrari

In data 11 marzo 2021 Ferrari ha comunicato l’intenzione di riavviare il suo programma pluriennale di acquisto di azioni proprie annunciato il 28 dicembre 2018 con una quarta tranche di valore fino a Euro 150 milioni con inizio il 12 marzo 2021 e termine entro il 30 settembre 2021, ripartita in Euro 120 milioni da eseguire sul mercato MTA in base a un contratto non discrezionale stipulato con una primaria istituzione finanziaria e fino a Euro 30 milioni da eseguire sul NYSE mediante un ulteriore mandato con una primaria istituzione finanziaria.

Eventi successivi

Distribuzione di dividendo

Il 15 aprile 2021 l’Assemblea degli Azionisti di Ferrari ha approvato la proposta di distribuire un dividendo in denaro di Euro 0,867 per ciascuna azione ordinaria in circolazione, pari a un dividendo complessivo di Euro 160 milioni. Il dividendo sarà posto in pagamento il 5 maggio 2021.

Nuova versione speciale V12 Ferrari

Il 21 aprile 2021 sono state pubblicate le prime immagini ufficiali della nuova versione speciale Ferrari in edizione limitata, in attesa della world première che verrà trasmessa in diretta sui canali social della Casa di Maranello il 5 maggio alle ore 14:30 CEST.

Programma di acquisto di azioni Ferrari

Nell’ambito del programma di riacquisto di azioni proprie, dal 1° aprile 2021 al 30 aprile 2021 la Società ha acquistato ulteriori 136.595 azioni ordinarie per un controvalore complessivo di Euro 24,1 milioni. Al 30 aprile 2021 le azioni proprie ordinarie complessivamente detenute dalla Società erano pari a 9.125.106. Alla stessa data, la Società deteneva il 3,55% del capitale sociale totale emesso, includendo le azioni ordinarie e le azioni speciali e al netto delle azioni assegnate ai sensi del piano di incentivazione azionaria della Società.

Il Gruppo declina espressamente e non si assume alcuna responsabilità in relazione ad eventuali inesattezze nelle dichiarazioni previsionali contenute nel presente documento o in relazione all'utilizzo di tali dichiarazioni previsionali da parte di terzi.

Le dichiarazioni previsionali contenute nel presente documento devono considerarsi valide solo alla data del presente documento e la Società non si assume alcun obbligo di aggiornare o modificare pubblicamente tali dichiarazioni. Ulteriori informazioni riguardo al Gruppo e alle sue attività, inclusi elementi che potrebbero significativamente influenzare i risultati finanziari della Società, sono inclusi nelle relazioni della Società e nelle informative trasmesse alla Securities and Exchange Commission statunitense, all'AFM e alla CONSOB.

Spese in conto capitale e R&D

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Misure finanziarie non-GAAP

Le attività sono monitorate tramite l’applicazione di varie misure finanziarie non-GAAP che potrebbero non essere paragonabili a misure così definite e adottate da altre società.

Di conseguenza, investitori e analisti dovranno usare la dovuta prudenza nel confrontare tali misure finanziarie supplementari con misure finanziarie simili adottate da altre società.

Riteniamo che tali misure finanziarie supplementari rappresentino parametri comparabili della performance finanziaria, tali da facilitare il compito del management di individuare i trend operativi e di prendere decisioni sulle spese, l’allocazione delle risorse e altre decisioni operative.

Alcuni totali indicati nelle tabelle incluse in questo documento potrebbero non corrispondere a causa degli arrotondamenti.

Il Totale ricavi netti, l'EBITDA, l'Adjusted EBITDA, l’EBIT e l'Adjusted EBIT presentati a tassi di cambio costanti eliminano gli effetti delle operazioni in valuta estera (di transazione e conversione) e delle coperture valutarie.

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L’EBITDA è definito come utile netto prima delle imposte sul reddito, oneri finanziari netti e ammortamenti.

L’Adjusted EBITDA è definito come l’EBITDA rettificato per tenere conto di alcuni oneri e proventi che sono rilevanti per natura, ma che si stima non si verifichino di frequente e che il management ritiene non riflettano le attività operative in corso.

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L'Adjusted Earnings Before Interest and Taxes (“Adjusted EBIT”) rappresenta l'EBIT rettificato per tenere conto di alcuni oneri e proventi che sono rilevanti per natura, ma che si stima non si verifichino di frequente e che il management ritiene non riflettano le attività operative in corso.

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L’utile netto adjusted è definito come l’utile netto rettificato per tenere conto di alcuni oneri e proventi (al netto dell'impatto fiscale) che sono rilevanti per natura, ma che si stima non si verifichino di frequente e che il management ritiene non riflettano le attività operative in corso.

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L'utile per azione adjusted rappresenta l'utile per azione rettificato per tenere conto di alcuni oneri e proventi (al netto dell'impatto fiscale) che sono rilevanti per natura, ma che si stima non si verifichino di frequente e che il management ritiene non riflettano le attività operative in corso.

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Utile netto per azione (Earnings per Share, EPS) base e diluito(15)

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Indebitamento industriale netto, definito come indebitamento totale meno liquidità ed equivalenti (indebitamento netto), ulteriormente rettificato per escludere indebitamento e liquidità ed equivalenti relative alle nostre attività di servizi finanziari (Indebitamento netto delle attività di Financial Services).

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Il free cash flow e il free cash flow da attività industriali sono due dei principali indicatori chiave della performance usati dal management per misurare la performance del Gruppo. Il Free cash flow è definito come i flussi di cassa derivanti dalle attività operative meno investimenti in immobili, impianti e macchinari (escluse le attività consistenti in diritti di utilizzo, riconosciuti nel periodo secondo l’IFRS 16 - Leases) e beni immateriali. Il Free cash flow da attività industriali è definito come Free cash flow adjusted per escludere il free cash flow operativo derivante dalle nostre attività di servizi finanziari (Free cash flow da attività di Financial Services).

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Il 4 maggio 2021 alle 15:00 CET il management terrà una conference call per presentare i risultati del primo trimestre 2021 agli analisti finanziari e agli investitori istituzionali. L’accesso alla conference call sarà consentito previa registrazione. La conference call può essere seguita in diretta e la relativa registrazione sarà in seguito disponibile sul sito web del Gruppo all’indirizzo http://corporate.ferrari.com/en/investors. La documentazione di supporto sarà pubblicata sul sito web prima della conference call.

(1)Si veda in proposito la specifica nota in tema di misure finanziarie non-GAAP
(2)
Questi risultati sono stati predisposti in conformità con i Principi Contabili Internazionali (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board e IFRS, omologati dall'Unione Europea
(3)
Esclusi il Programma XX, auto da gara, Fuori Serie, auto one-off e pre-owned
(4)
La regione EMEA comprende: Italia, Regno Unito, Germania, Svizzera, Francia, Medio Oriente (comprendente Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Bahrain, Libano, Qatar, Oman e Kuwait) e Resto dell’EMEA (comprendente l’Africa e gli altri mercati europei non indicati separatamente); le Americhe comprendono: Stati Uniti d’America, Canada, Messico, Caraibi e America centrale e meridionale; il Resto della regione Asia Pacifico (APAC) comprende principalmente: Giappone, Australia, Singapore, Indonesia, Corea del Sud, Thailandia, India e Malaysia
(5)
Confronto favorevole dovuto all’accelerazione delle consegne nel 2019 in previsione dell’introduzione anticipata di nuove normative sulle emissioni
(6)
Sono inclusi i ricavi netti generati dalle consegne dei veicoli, compresi i ricavi netti relativi alle personalizzazioni sui veicoli e alla vendita di parti di ricambio
(7)Sono inclusi i ricavi netti generati dalla vendita di motori a Maserati utilizzati nelle loro vetture e i ricavi generati dalla fornitura di motori ad altre scuderie di Formula 1
(8)
Sono inclusi i ricavi netti ottenuti dalla Scuderia di Formula 1 tramite accordi di sponsorizzazione e la nostra quota dei ricavi commerciali del Campionato Mondiale di Formula 1, oltre ai ricavi netti generati attraverso il marchio Ferrari, inclusi i ricavi generati da merchandising, concessione di licenze e royalties
(9) Si riferisce soprattutto alle attività del Financial Services, alla gestione dell’Autodromo del Mugello e ad altre attività sportive
(10)
Spese in conto capitale escluse le attività consistenti in diritti di utilizzo, riconosciuti nel periodo secondo l’IFRS 16 - Leases
(11)
Include riacquisti per un controvalore di circa Euro 15 milioni in connessione con la prassi del Sell to Cover relativa ai piani di incentivazione azionaria
(12)
Al netto di un beneficio fiscale, senza effetti di cassa sul 2020, dovuto alla rivalutazione parziale, non ricorrente, del valore contabile del marchio conformemente alle normative fiscali italiane
(!3)
Calcolato in base al numero medio ponderato diluito di azioni ordinarie al 31 dicembre 2020 (185.379 migliaia)
(14)
Capitalizzati come attività immateriali
(15)
Nei trimestri conclusi il 31 marzo 2021 e 2020 il numero medio ponderato di azioni ordinarie per utili per azione diluiti è stato aumentato per tenere conto dell'effetto teorico di potenziali azioni ordinarie emesse nell'ambito dei piani di incentivazione con azioni

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