2016: un anno di record...verso il suo 70° anniversario nel 2017

Data di pubblicazione: 
02 Feb 2017
  • Le consegne totali hanno raggiunto le 8.014 unità, con un aumento di 350 unità (+4,6%)
  • I ricavi netti sono cresciuti dell'8,8% (+9,4% a cambi costanti), attestandosi a Euro 3.105 milioni
  • Adjusted EBITDA(1) pari a Euro 880 milioni, con un margine che si colloca attualmente al 28,3% (30% al netto delle coperture valutarie(2))
  • Adjusted EBIT(1) di Euro 632 milioni, con un incremento del margine pari a 380 pbs a 20,4% (22,2% al netto delle coperture valutarie(2))
  • Utile netto adjusted(1) in aumento al 37,1% a Euro 425 milioni
  • Indebitamento industriale netto(1) in calo a Euro 653 milioni
  • Proposta di distribuzione di Euro 120 milioni o Euro 0,635 per azione ordinaria(3)
Trimestre chiuso al  31-dic(In milioni di Euro, salvo diversamente indicato)Dodici mesi chiusi al 31-dic
20162015Variazione 20162015Variazione
1.940 2.021 (81) (4%) Consegne (unità) 8.014 7.664 350 5%
836 744 92 12% Ricavi netti 3.105 2.854 251 9%
224 157 67 42% EBITDA(1) 843 719 124 17%
251 181 70 38% Adjusted EBITDA(1) 880 748 132 18%
156 85 71 83% EBIT 595 444 151 34%
183 109 74 68% Adjusted EBIT(1) 632 473 159 34%
112 55 57 103% Utile netto 400 290 110 38%
130 71 59 83% Utile netto adjusted(1) 425 310 115 37%
0,59 0,28 0,31 111% Utile netto per azione (in Euro) 2,11 1,52 0,59 39%
0,69 0,37 0,32 86% Utile adjusted per azione(1)(in Euro) 2,25 1,63 0,62 38%

Dic. 31, 2016Set. 30, 2016Variazione(In milioni di Euro)Dic. 31, 2016Dic. 31, 2015Variazione
(653) (585) (68) Indebitamento industriale netto(1) (653) (797) 144

Outlook per il 2017(4)

Il Gruppo stima le seguenti prospettive per il 2017:

  • Consegne: ~ 8.400 unità, incluse le supercar
  • Ricavi netti: >Euro 3,3 miliardi
  • Adjusted EBITDA: >Euro 950 milioni
  • Indebitamento industriale netto(5): ~ Euro 500 milioni

Maranello (Italia), 2 febbraio 2017 - Ferrari N.V. (NYSE/MTA: RACE) (“Ferrari” o la “Società”) annuncia oggi i suoi risultati preliminari consolidati(6) relativi al quarto trimestre e ai dodici mesi conclusi il 31 dicembre 2016.

Consegne
Trimestre chiuso al  31-dicConsegne(7) (unità)Dodici mesi chiusi al 31-dic
20162015Variazione 20162015Variazione
848 938 (90) (10%) EMEA 3.610 3.351 259 8%
689 671 18 3% Americhe 2.687 2.640 47 2%
123 192 (69) (36%) Greater China 619 610 9 1%
280 220 60 27% Resto dell'APAC 1.098 1.063 35 3%
1.940 2.021 (81) (4%) Totale consegne 8.014 7.664 350 5%

Nel 2016 le vetture consegnate hanno raggiunto le 8.014 unità, con un incremento di 350 unità pari al +4,6% rispetto all'esercizio precedente. Tale risultato è stato trainato da una crescita del 5% delle vendite dei modelli a 8 cilindri (V8), guidata dal successo sia della 488 GTB che della 488 Spider. In aumento del +4% le consegne dei modelli a 12 cilindri (V12), grazie al recente lancio sul mercato dei modelli GTC4Lusso e LaFerrari Aperta, che stanno andando a regime, e alla solida performance della F12tdf. LaFerrari è giunta al completamento del suo ciclo di vita.

Tutte le regioni hanno fornito un contributo positivo. All'interno della regione EMEA(7) che ha registrato un'espansione dell'8%, Italia, Germania e Francia sono cresciute a doppia cifra. Il Resto della regione Asia Pacifico (APAC)(7) è cresciuto del 3%, le Americhe(7) hanno evidenziato un aumento del 2%, mentre le consegne nell'area Greater China(7) sono aumentate solo del +1% per la decisione di Ferrari di concludere la collaborazione con l’attuale distributore di Hong Kong nel quarto trimestre 2016.

Totale ricavi netti

Trimestre chiuso al  31-dic(In milioni di Euro)Dodici mesi chiusi al 31-dic
20162015Variazione 20162015Variazione
573 535 38 7% Automobili e parti di ricambio(8) 2.18 2.08 100 5%
113 47 66 141% Motori(9) 338 219 119 55%
128 119 9 8% Sponsorizzazioni, proventi commerciali
e relativi al marchio(10)
488 441 47 11%
22 43 (21) (50%) Altro(11) 99 114 (15) (14%)
836 744 92 12% Totale ricavi netti 3.105 2.854 251 9%

Nel 2016, i ricavi netti si sono attestati a Euro 3.105 milioni, con un incremento di Euro 251 milioni, pari al +8,8% (+9,4% a cambi costanti) rispetto al 2015. I ricavi da Automobili e parti di ricambio(8) (Euro 2.180 milioni) hanno registrato un incremento del 5% rispetto all'esercizio precedente, grazie all'aumento dei volumi della 488 GTB, della 488 Spider, della F12tdf, dei modelli recentemente lanciati GTC4Lusso e LaFerrari Aperta, della FXX K non omologata, del modello in edizione limitatissima F60 America, oltre che per il maggior contributo del nostro programma di personalizzazioni e dall'aumento dei prezzi dal quarto trimestre 2016. Questo risultato è stato in parte compensato dal completamento del ciclo di vita de LaFerrari. I ricavi da Motori(9) (Euro 338 milioni, +55%) hanno evidenziato un considerevole incremento riconducibile principalmente alle forti vendite a Maserati e all'aumento dei ricavi generati dalla fornitura ad altri team di Formula 1. In rialzo anche i ricavi da Sponsorizzazioni, proventi commerciali e relativi al marchio(10) (Euro 488 milioni, +11%) grazie soprattutto al miglior posizionamento nelle classifiche del Campionato 2015 rispetto al 2014, all'aumento dei ricavi derivanti dalle sponsorizzazioni e al contributo positivo delle attività legate al marchio.

Gli altri(11)ricavi (Euro 99 milioni, -14%) hanno segnato una flessione dovuta prevalentemente al calo dei ricavi da attività collaterali, incluso il deconsolidamento del business europeo dei servizi finanziari.

Adjusted EBITDA(1) e Adjusted EBIT(1)

Trimestre chiuso al  31-dic(In milioni di Euro)Dodici mesi chiusi al 31-dic
20162015Variazione 20162015Variazione
251 181 70 38% Adjusted EBITDA(1) 880 748 132 18%
30,0% 24,3% +570pbs   Margine adjusted EBITDA 28,3% 26,2% +210pbs  
183 109 74 68% Adjusted EBIT(1) 632 473 159 34%
21,9% 14,7% +720pbs   Margine adjusted EBIT 20,4% 16,6% +380pbs  

Nel 2016 l'Adjusted EBIT(1) si è attestato a Euro 632 milioni, in aumento di Euro 159 milioni (+34%) rispetto all'esercizio precedente, una performance che va ricondotta all'incremento dei volumi (Euro 69 milioni) sostenuti dalla famiglia 488, dalla F12tdf e dal recente lancio sul mercato della GTC4Lusso, insieme al contributo positivo del nostro programma di personalizzazioni. Sul mix ha inciso negativamente (Euro -28 milioni) il calo di vendite de LaFerrari, che ha completato il suo ciclo di vita, in parte compensato dal recente lancio del modello LaFerrari Aperta, dal modello in edizione limitatissima F60 America, dal positivo mix dei modelli di gamma e dall'aumento dei prezzi. I costi di ricerca e sviluppo e i costi industriali hanno registrato una crescita (Euro -3 milioni) ascrivibile principalmente ai costi di F1, compensata in parte dal minore carico di ammortamenti legato alla fine produzione della famiglia 458 e de  LaFerrari, giunta al termine del suo ciclo di vita, insieme ai risparmi nei costi industriali. Le spese generali, amministrative e di vendita(12) hanno segnato una flessione (Euro 15 milioni) riconducibile soprattutto al diverso posizionamento nelle classifiche di F1 del 2016 e al deconsolidamento del business europeo dei servizi finanziari, in parte compensato da un aumento dei costi relativi ai nuovi negozi a gestione diretta. I cambi, escluse le operazioni di copertura, hanno inciso negativamente (Euro -7 milioni) sul cambio delle transazioni, principalmente a causa del GBP, in parte compensato dal JPY. Le altre attività (Euro 42 milioni) hanno ricevuto un forte contributo dalle corse grazie alle sponsorizzazioni e alle attività commerciali, ai motori forniti a Maserati e ad altre squadre di F1, nonché dal brand e da altre attività di supporto.

L'adjusted EBIT(1) per il 2016 non comprende gli oneri pari a Euro 37 milioni dovuti alla decisione di Ferrari, in seguito all’ACRO (Amendment to the Coordinated Remedy Order) emesso da NHTSA in dicembre 2016, di rivedere le sue precedenti stime relative all’estensione della campagna mondiale di richiamo degli airbag Takata su tutti i veicoli dotati di tali dispositivi di gonfiaggio privi dell’agente di essiccazione(13).

Nel 2016 l'aliquota fiscale è scesa al 29,5%, rispetto al 33,2% dell'esercizio 2015, principalmente in seguito all’effetto combinato della decisione del Governo italiano di ridurre l'aliquota fiscale nominale al 24% dal 27,5% dal 2017 nonché delle detrazioni per alcuni investimenti in ricerca e sviluppo previste dalla legislazione fiscale italiana.

Sulla base delle voci precedentemente descritte, l'utile netto adjusted(1) per l'esercizio 2016 è stato di Euro 425 milioni, in aumento di Euro 115 milioni (+37%).

Per i dodici mesi chiusi al 31 dicembre 2016, il free cash flow industriale(1) è stato pari a Euro 280 milioni, trainato principalmente dal forte aumento delle disponibilità liquide generate da attività operative, inclusa una variazione positiva degli anticipi su LaFerrari Aperta recentemente lanciata, e in parte compensato da una variazione lievemente negativa del capitale di funzionamento, da spese in conto capitale di Euro 340 milioni e imposte comprendenti il saldo delle imposte per il 2015 e gli acconti 2016.

Il 2015 ha visto i seguenti flussi di cassa una tantum: il rimborso da parte di Maserati del suo magazzino in Cina pari a Euro 160 milioni e la cessione di investimenti immobiliari a Maserati pari a Euro 37 milioni.

Al 31 dicembre 2016, l'indebitamento netto industriale(1) era sceso a Euro 653 milioni da Euro 797 milioni del 31 dicembre 2015. Tale riduzione va ricondotta principalmente alla generazione di free cash flow(1) industriale, controbilanciata in parte dalla distribuzione ai possessori di azioni ordinarie e dai dividendi corrisposti alle partecipazioni di minoranza.

Outlook per il 2017

Per il 2017 il Gruppo stima le seguenti prospettive, ipotizzando cambi in linea con le attuali condizioni di mercato:

  • Consegne: ~ 8.400 unità, incluse le supercar
  • Ricavi netti: > Euro 3.3 miliardi
  • Adjusted EBITDA: > Euro 950 milioni
  • Indebitamento industriale netto: ~ Euro 500 milioni, inclusa una distribuzione ai possessori di azioni ordinarie ed esclusi potenziali riacquisti di azioni

Proposta di distribuzione

Subordinata all’approvazione di una distribuzione da parte del Consiglio di Amministrazione della Società e all’approvazione dei risultati 2016 della Società da parte dell’Assemblea degli Azionisti., la Società intende distribuire ai possessori di azioni ordinarie Euro 0,635 per azione ordinaria, corrispondente alla distribuzione complessiva agli azionisti di circa Euro 120 milioni.

Transazioni finanziarie

Il 14 dicembre 2016 Ferrari Financial Services Inc. ha rinnovato una linea di credito bancaria non garantita pari a USD 100 milioni, di cui sono stati utilizzati USD 25 milioni.

Il 16 dicembre 2016 Ferrari N.V. ha disposto il pagamento anticipato di una seconda tranche di Euro 300 milioni sul Term Loan originario di Euro 1,5 miliardi, erogato da un sindacato di banche nel 2015, riducendo così a Euro 900 milioni il saldo dovuto.

Il 28 dicembre 2016 Ferrari Financial Services Inc. ha messo in atto un programma di cartolarizzazione revolving per il finanziamento di un importo massimo di USD 120 milioni attraverso la costituzione in pegno di linee di credito a clienti Ferrari garantite da collezioni personali di vetture e da garanzie personali negli Stati Uniti a titolo di collaterale. I titoli generano un interesse a un tasso annuo pari al LIBOR più un margine di 150 punti base.

Al 30 dicembre 2016, Ferrari N.V. e Ferrari Financial Services Inc. hanno pagato rispettivamente Euro 92 milioni e USD 9 milioni a titolo di prima rata calcolata sul saldo dovuto di Euro 900 milioni di un Term Loan erogato da un sindacato di banche nel 2015 per un importo iniziale di Euro 1,5 miliardi.

J50

Il 13 dicembre 2016, nel corso di un evento presso il National Art Center di Tokyo, Ferrari ha presentato le prime immagini della J50, una vettura a edizione limitatissima ideata per celebrare il 50o anniversario della presenza di Ferrari in Giappone. I 10 esemplari, tutti già prenotati, saranno consegnati per lo più nel 2018. Realizzata sulla base della 488 Spider, la J50 monta una versione specifica del V8 da 3,9 litri, vincitore dell'International Engine of the Year Award del 2016, con una potenza di 690 cv.

Hublot

Il 19 dicembre 2016 Hublot e Ferrari hanno siglato un accordo di rinnovo pluriennale dei contratti di sponsorizzazione e di licenza, prolungando così la partnership avviata nel 2011.

1 Si veda in proposito la specifica nota in tema di "misure finanziarie non-GAAP".
2 I margini al netto delle coperture valutarie sono stati calcolati escludendo l’impatto delle stesse coperture dai ricavi netti, dall’EBIT adjusted e dall’EBITDA adjusted, fare riferimento alla presentazione Full Year 2016 Results.
3 Subordinatamente all’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione e all’approvazione dei risultati 2016 della Società da parte dell’Assemblea degli Azionisti.
4 Ipotizzando cambi in linea con le attuali condizioni di mercato.
5 Inclusa una distribuzione ai possessori di azioni ordinarie ed esclusi potenziali riacquisti di azioni.
6 Questi risultati sono stati predisposti in conformità con i Principi Contabili Internazionali (IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board e IFRS, come omologati dall’Unione Europea.
7 La regione EMEA comprende: Italia, Regno Unito, Germania, Svizzera, Francia, Medio Oriente (comprendente Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Bahrain, Libano, Qatar, Oman e Kuwait) e Resto dell’EMEA (comprendente l’Africa e gli altri mercati europei non indicati separatamente); le Americhe comprendono: Stati Uniti d’America, Canada, Messico, Caraibi e America centrale e meridionale; Greater China comprende: Cina, Hong Kong e Taiwan; Resto della Regione Asia Pacifico (APAC) comprende principalmente: Giappone, Australia, Singapore, Indonesia e Corea del Sud.
8 Sono inclusi i ricavi netti generati dalle consegne dei nostri veicoli, inclusi i ricavi relativi a personalizzazioni di tali veicoli e i ricavi relativi alla vendita di parti di ricambio.
9 Sono inclusi i ricavi netti generati dalla vendita di motori a Maserati per i suoi veicoli e i ricavi generati dall’affitto di motori ad altri team di Formula 1.
10 Sono inclusi i ricavi netti ottenuti dalla nostra Scuderia di Formula 1 tramite accordi di sponsorizzazione e la nostra quota dei ricavi commerciali del Campionato Mondiale di Formula 1, oltre ai ricavi netti generati attraverso il brand Ferrari, inclusi il merchandising, le concessione di licenze e le royalty.
11 Sono inclusi soprattutto gli interessi attivi generati dal gruppo Ferrari Financial Services e i ricavi netti derivanti dalla gestione dell’Autodromo del Mugello.
12 Escluse le spese sostenute in relazione alla IPO.
13 Le vetture Ferrari sono state interessate dal Consent Order Amendment del 4 maggio 2016 emanato dalla statunitense National Highway Traffic Safety Administration (“NHTSA”) a causa di un difetto che si potrebbe presentare nei dispositivi di gonfiaggio degli airbag passeggeri di Takata privi dell’agente di essiccazione, montati su alcune vetture Ferrari. A seguito di tale Amended Consent Order, Ferrari ha presentato in data 23 maggio 2016 alla NHTSA un Part 573 Defect Information Report, e ha avviato un richiamo globale relativo a talune vetture prodotte tra il 2008 e il 2011.  Il 9 dicembre 2016 la NHTSA ha emanato un terzo Amendment al Coordinated Remedy Order (“ACRO”) comprendente l'elenco delle vetture Ferrari negli Stati Uniti fino all'anno 2017 da richiamare negli anni a venire. In conseguenza dell’ACRO Ferrari ha deciso di estendere il richiamo globale a tutti i veicoli nel mondo che montano i dispositivi di gonfiaggio degli airbag passeggeri di Takata privi dell’agente di essiccazione. Il 10 gennaio 2017, Ferrari, conformemente all'Amended Consent Order e all'ACRO, ha presentato alla NHTSA un Part 573 Defect Information Report includendo vetture MY 2012 della Zona A. In seguito all'ACRO e alla decisione di estendere il richiamo globale dei dispositivi di gonfiaggio degli airbag Takata, Ferrari ha deciso di aumentare gli accantonamenti per i costi stimati relativi al richiamo dei sistemi di gonfiaggio degli airbag Takata da Euro 10 milioni come indicato nel secondo trimestre 2016 a Euro 37 milioni. Tale aumento permetterà di coprire i costi del richiamo globale Takata, per le incertezze concernenti l'effettivo recupero dei costi da Takata.


Informazioni su Ferrari

Ferrari è tra i marchi del lusso leader a livello mondiale e si occupa della progettazione, produzione e vendita di auto sportive di lusso ad altissime prestazioni più famose al mondo. Il marchio Ferrari è simbolo di esclusività, innovazione, prestazioni sportive all’avanguardia e design italiano. La storia e l’immagine delle auto Ferrari sono strettamente legate al team di Formula 1 Scuderia Ferrari, la squadra che ha ottenuto più successi nella storia della Formula 1. Dal 1950, anno in cui ha avuto inizio la Formula 1, fino a oggi, la Scuderia Ferrari ha vinto 224 Gran Premi, 16 titoli del campionato mondiale costruttori e 15 titoli del campionato mondiale piloti. Ferrari progetta e produce i propri veicoli a Maranello, Italia, e li vende in oltre 60 mercati in tutto il mondo.

Dichiarazioni previsionali

Il presente documento, e in particolar modo il paragrafo relativo alle “Outlook per il 2017”, contiene dichiarazioni previsionali. In alcuni casi tali affermazioni possono essere caratterizzate da termini quali “può”, “sarà”, “si prevede”, “potrebbe”, “dovrebbe”, “intende”, “stima”, “prevede”, “crede”, “rimane”, “in linea”, “successo”, “crescita”, “progetto”, “target”, “obiettivo”, “risultato”, “previsione”, “proiezione”, “aspettativa”, “prospettiva”, “piano” o termini simili. Le dichiarazioni previsionali non costituiscono una garanzia o promessa da parte del Gruppo riguardo ai risultati futuri. Piuttosto, sono basate sulle aspettative e proiezioni attuali del Gruppo circa eventi futuri e, per loro stessa natura, sono soggette a rischi e incertezze. Tali dichiarazioni si riferiscono ad eventi, e dipendono da circostanze, che potrebbero effettivamente verificarsi o non verificarsi in futuro. Pertanto, è opportuno non fare indebito affidamento su tali affermazioni. I risultati effettivi del Gruppo potrebbero differire significativamente da quelli indicati nelle dichiarazioni previsionali a causa di una serie di fattori, tra cui: la capacità del Gruppo di preservare e di incrementare il valore del marchio Ferrari; il successo del team Ferrari di Formula 1 e le spese del Gruppo relative alle attività in Formula 1; la capacità del Gruppo di tenersi al passo con i progressi tecnologici delle autovetture ad alte prestazioni e di creare progetti accattivanti per i propri nuovi modelli; la strategia del Gruppo di produrre limitate quantità di autovetture; la capacità di Maserati, il cliente dei motori del Gruppo, di vendere le proprie quantità programmate di autovetture; i cambiamenti nelle scelte dei clienti e dei trend del settore automobilistico; i cambiamenti nel contesto economico generale e i cambiamenti nella domanda dei beni di lusso, incluse le autovetture di lusso ad alte prestazioni, la cui domanda è altamente volatile; l’impatto della crescente rigida economia del carburante, delle emissioni e degli standard di sicurezza; la capacità del Gruppo di raggiungere con successo la propria strategia di crescita e, in particolare, la capacità del Gruppo di aumentare la propria presenza in paesi con mercati emergenti; la concorrenza nell’industria automobilistica ad alte prestazioni di lusso; l’affidamento su un numero di persone chiave fra dirigenti e dipendenti; il rendimento della rete commerciale dei rivenditori del Gruppo dal quale il medesimo Gruppo dipende per vendite e servizi; gli incrementi dei costi, le interruzioni di offerta o le carenze di componenti e di materie prime; le interruzioni negli stabilimenti di produzione a Maranello e a Modena; la capacità del Gruppo di dotarsi o fornirsi di un adeguato accesso al finanziamento per i propri rivenditori e clienti; il rendimento delle licenze del Gruppo per i prodotti Ferrari; la capacità del Gruppo di proteggere i propri diritti di proprietà intellettuale e di evitare violazioni di diritti di proprietà intellettuale altrui; campagne di richiamo dei prodotti, azioni di responsabilità e garanzie sul prodotto; fluttuazioni dei tassi di cambio, variazioni dei tassi d’interesse, rischio di credito e altri rischi di mercato; potenziali conflitti di interesse per la presenza di amministratori e dirigenti del Gruppo che rivestono le medesime cariche presso il maggior azionista del Gruppo e per altri fattori descritti altrove nel presente documento.

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