Sostenibilità

Sostenibilità in Ferrari

Da sempre Ferrari pone la persona e le sue passioni al centro del processo produttivo e delle competizioni sportive, a partire dai dipendenti e le loro famiglie, fino ai clienti e all’intera comunità.

Il programma “Formula Uomo”, lanciato negli anni ’90 e sviluppatosi fino ad oggi, ha cambiato il volto degli stabilimenti grazie al ricorso delle migliori tecnologie nel segno della sicurezza e della qualità della vita.

L’impegno della Ferrari in tema di sostenibilità si concretizza, inoltre, nel programma di riduzione delle emissioni inquinanti attraverso il miglioramento dell’efficienza sia delle vetture che dei processi produttivi, nell’adozione dei massimi standard ecologici per gli edifici di recente costruzione, nella copertura integrale del suo fabbisogno energetico con un impianto di trigenerazione e con fonti rinnovabili.

È grazie a questa cura delle persone, dell’ambiente lavorativo e della comunità, nonché all’intensa attività di ricerca e sviluppo, che Ferrari riesce a realizzare vetture di eccellenza per i suoi clienti.

I principali progressi e risultati conseguiti in tali ambiti chiave sono presentati nel Bilancio di Sostenibilità 2017.

Bilancio di Sostenibilità 2017

Innovazione e tecnologia al servizio del cliente

L'innovazione è nel DNA di Ferrari e orienta tutti i suoi prodotti e processi.

La partecipazione della Scuderia Ferrari al Campionato Mondiale di Formula 1 è una fonte rilevante di innovazione tecnologica che viene trasferita nelle vetture sportive e Gran Turismo.

Oltre che con un’intensa attività di ricerca e sviluppo, Ferrari crea innovazione stimolando la creatività dei dipendenti. Il progetto “Pole Position Evo”, ad esempio, premia le idee presentate dai singoli lavoratori per il miglioramento di prodotti, metodi e ambiente di lavoro, che nel 2017 sono state oltre 7.600.

Puntare all’innovazione significa per Ferrari lavorare per la massima soddisfazione della clientela. Un processo strutturato valuta, attraverso specifici indici, la loro opinione con riferimento ai prodotti, ai servizi, agli eventi e all’esperienza complessiva con la vettura. I risultati dell’analisi sono eccellenti, considerato che nel 2017 il 66% delle vetture sono state vendute a chi già possedeva una Ferrari, e il 32% dei clienti possedeva più di un nostro modello.

La responsabilità ambientale

La Responsabilità Ambientale

Ferrari è attenta all’efficienza dei processi produttivi e alla riduzione delle emissioni inquinanti degli impianti e delle vetture.

Sin dal 2001 la Società ha conseguito la certificazione ISO 14001 per gli stabilimenti di Maranello e Modena, rinnovata nel 2016. Nel 2007 la Società ha inoltre ottenuto e rinnovato l'Autorizzazione Integrata Ambientale. Gli edifici e gli stabilimenti costruiti negli ultimi anni, in particolare, rispondono agli standard ecologici più avanzati.

Nel 2009 è entrato in funzione l'impianto di trigenerazione che nel 2017 ha fornito, oltre ad acqua calda e fredda, 119 GWh pari all'86% dell'elettricità necessaria per lo stabilimento di Maranello. Il restante 14% è stato generato da fonti rinnovabili, ad esempio dai nostri impianti fotovoltaici.

Negli anni, il Gruppo ha varato diverse iniziative per migliorare l'efficienza energetica dei processi produttivi, come un nuovo forno a gas per la produzione dei principali componenti dei motori in alluminio.

Dal 2007 al 2012 Ferrari ha ottenuto una riduzione del 27% delle emissioni di CO2 della flotta europea, riducendo i requisiti energetici delle vetture. Il gruppo intende proseguire in questa direzione, con l’obiettivo di ridurre del 15% le emissioni di CO2 dell’intera gamma entro il 2020, rispetto ai livelli del 2014. La costante ricerca in aree come la turbocompressione, la riduzione delle dimensioni dei motori, le tecniche di trasmissione, il servosterzo elettrico e le tecnologie ibride coniuga il miglioramento delle prestazioni con una crescente sostenibilità ambientale.

Ambiente di lavoro: benessere e sicurezza

Ambiente di lavoro: Benessere e sicurezza

La qualità delle vetture non può disgiungersi dalla qualità della vita di chi lavora in Ferrari. Luminosità, climatizzazione, basso impatto ambientale, sicurezza, controllo della rumorosità, aree verdi e di ristoro, unitamente alle tecnologie più avanzate, sono le particolarità di una realtà fondata sul principio di Formula Uomo. Un progetto studiato per permettere a tutti i lavoratori di esprimere al meglio il loro talento, la loro creatività e la loro passione.

Negli ultimi anni sono stati inoltre effettuati importanti investimenti per aumentare le aree verdi. Sia interne che esterne ai vari padiglioni industriali, che oggi coprono una superficie di circa 165.000 m2. Aloe arborescens, buddleja blue, dianthus carthusianorum sono solo alcune delle diverse centinaia di specie di piante che si possono ammirare camminando nel campus di Maranello. Con 25.000 aiuole, giardini e alberi di ogni tipo, il campus della Ferrari è un luogo di lavoro innovativo dove il benessere delle persone e la qualità degli ambienti di lavoro sono sempre al primo posto.

Ingenti anche gli investimenti in tema di sicurezza sul lavoro, volti a interventi strutturali e formazione specifica, raggiungendo importanti risultati in tutti i settori aziendali. Particolarmente efficace il programma di segnalazione dei cosiddetti near misses, cioè degli eventi che avrebbero potuto generare un infortunio, grazie al coinvolgimento determinante dei dipendenti.

Ferrari per la comunita'

Ferrari per la comunità

Il coinvolgimento della comunità e l'impegno sul territorio di Maranello e Modena, dove tutte le vetture sono prodotte, sono estremamente importanti per il Gruppo. Ferrari supporta la sviluppo della comunità principalmente tramite la collaborazione con le Università. La formazione di brillanti ingegneri, con uno percorso accademico focalizzato sulle nuove tecnologie e su soluzioni innovative per prestazioni all'avanguardia, è un prerequisito per cogliere le future opportunità.

Di questo si occupa la Motorvehicle University of Emilia-Romagna (MUNER), un'associazione costituita in  sinergia con le Università di Modena e Reggio Emilia, Bologna, Ferrara e Parma unitamente a Ferrari e alle altre Case nella Regione che rappresentano l'eccellenza dell’automobilismo.

Il legame del Cavallino Rampante con il territorio è rafforzato dai due musei a Maranello e Modena, che tengono vivo lo spirito di Ferrari e la storia del suo fondatore, attraendo visitatori da tutto il mondo.