La storia

2010-oggi - I nuovi mercati e la quotazione in Borsa

2010-oggi

I nuovi mercati e la quotazione in Borsa

Il terzo millennio inizia con un decennio di forte espansione.

Ampliamo la nostra presenza in mercati emergenti come il Medio Oriente, la Cina, il Giappone e il resto dell'Estremo Oriente, mentre consolidiamo la posizione nei mercati di Stati Uniti, Regno Unito e Germania.  Anche a livello di gamma operiamo nella medesima direzione, con l’aggiunta di modelli in grado di offrire un più elevato livello di comfort e di guidabilità, mantenendo prestazioni da Ferrari.

Nel 2015 FCA mette in vendita il 10% delle proprie azioni Ferrari nel quadro di un'offerta pubblica iniziale e il 21 ottobre la Ferrari viene ammessa alla quotazione sul New York Stock Exchange (NYSE: RACE). Il 4 gennaio 2016 Ferrari viene quotata anche su Borsa Italiana, divenendo una Società indipendente.

LaFerrari (2013).
La 458 Italia GT2 alla 24 Ore di Le Mans del 2012
Ferrari Cavalcade a Firenze, nel 2012.
La 488 GTB (2015).
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2000-2010 - Il dominio delle Rosse in F1
L'esultanza di Schumacher sul podio del GP del Giappone, con cui si aggiudica il Titolo Mondiale Piloti 2000.
La Enzo Ferrari, presentata ufficialmente il 28 Settembre 2002, in occasione del Salone dell'auto di Parigi.
L'esultanza dei tifosi sotto al podio dopo la vittoria di Schumacher al GP d'Italia nel 2003.
Le Enzo Ferrari al Mugello, 2005.
L'arrivo del tour Ferrari Panamerican, un viaggio di 20.000 miglia attravero il continente americano a bordo di due 599 GT, a Wall Street (2006).
L'hotel Burji al-Arab a Dubai illuminato di rosso con il marchio Ferrari.
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2000-2010

Il dominio delle Rosse in F1

Il nuovo millennio inizia regalandoci grandi soddisfazioni sportive: in terra americana si registrano trionfi importanti, con tre 12 Ore di Sebring e una 24 Ore di Daytona, ma è soprattutto in F1 che la nostra scuderia raggiunge vittorie in serie: dal 2000 al 2008 arrivano infatti ben tredici Mondiali: sei Piloti (cinque con Schumacher e uno con Räikkönen) e sette Costruttori.

Sotto il profilo commerciale sono anni che vedono il lancio di modelli di successo quali la Enzo Ferrari nel 2002 e la F430 del 2004 e, soprattutto, l’avvio di una politica di branding che dopo l’inaugurazione del primo Ferrari Store a Maranello avvenuta nel 2002, culminerà in una serie di aperture in Italia e all’estero portando il brand Ferrari in 30 punti vendita in tutto il mondo, tra cui San Pietroburgo, Dubai, Abu Dhabi, Singapore, New York e Miami.

’80 - ‘90 - Verso il nuovo millennio

’80 - ‘90

Verso il nuovo millennio

Durante gli anni ’80 attraversiamo forse il momento più delicato.
Il decennio si conclude con la triste nota della morte di Enzo Ferrari nel 1988. Inoltre Fiat incrementa la propria quota azionaria fino al 90%, il restante 10% rimane nelle mani del figlio di Enzo, Piero Ferrari.

Se dalla Formula 1 arrivano solo due Mondiali Costruttori (‘82 e ‘83), in quegli stessi anni prendono forma automobili capaci di segnare un'epoca: la 288 GTO e la Testarossa nel 1984, la F40, l’ultima vettura di Enzo Ferrari, nel 1987, seguita dalla F50 nel 1995.

Il modello Ferrari GTO presentato al Salone di Ginevra del 1984.
1982, GP di San Marino: Pironi supera Villeneuve alla curva della Tosa e si avvia a vincere la gara.
Il modello Ferrari Testarossa presentato al Salone di Parigi nell'ottobre 1984.
La 166 MM e la F40 esposte al MOMA di New York, nel '93.
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'60 - '70 - Il consolidamento
Enzo Ferrari con Gianni Agnelli, probabilmente alla presentazione della 312 F1-66, nel 1965.
La parata trionfale delle Ferrari dopo la conquista dei primi tre posti alla 24 Ore di Daytona, nel 1967.
Clay Regazzoni ai box nel corso delle prove del GP di Gran Bretagna del 1970.
Il modello 308 GTB, presentato al Salone di Parigi in Ottobre 1975.
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'60 - '70

Il consolidamento

Enzo Ferrari, consapevole del fatto che lo sviluppo dell'attività industriale richiede un assetto societario moderno e strutturato, vara alcuni importanti cambiamenti: nel 1960 la Ferrari si trasforma in Società per Azioni, e nel ’69 stipula un accordo con il gruppo Fiat per la cessione del 50% dei titoli azionari Ferrari.

Nel 1970 inizia la produzione di auto con i primi motori V8 montati posteriormente, che godrà di grande successo commerciale. Durante tutti gli anni ’70 le vendite continuano ad aumentare, spinte dal successo di auto come la 308 GTB, la 308 GT4 e la GTS.

Anche il reparto corse non sta certo a guardare.
Alla fine degli anni ’60 sulle vetture F1 fanno la loro comparsa i primi sponsor come anche i primi loghi sulle scocche delle monoposto Ferrari: è del ’68 l’accordo con Shell, ancora oggi main sponsor insieme a Philip Morris International (che arriva nell’84). Nella seconda metà del decennio la Scuderia raggiunge grandi successi in F1 trionfando più volte nei mondiali Piloti e Costruttori.

'50 - Il successo

'50

Il successo

Gli anni ’50 segnano cambiamenti importanti: alla fine del decennio tutto il mondo conoscerà il nome Ferrari.

Sotto il profilo sportivo si festeggiano i primi successi di una serie che porterà la Scuderia Ferrari a diventare il team più vincente di sempre nella storia della Formula 1.
In campo Endurance vince la sua prima Mille Miglia nel 1948, la prima 24 Ore di Le Mans nel 1949 mentre nella Formula 1 si aggiudica il primo Gran Premio valido per il Campionato del Mondo di Formula 1 nel 1951, nel 1952 la Ferrari è Campione del Mondo con Alberto Ascari, che si ripeterà anche nel ’53.

Anche il versante industriale fa registrare avvenimenti rilevanti: è del ’51 l’inizio della collaborazione con la storica Carrozzeria Scaglietti per la produzione e montaggio dei telai delle Ferrari.

Il successo di pubblico è tale che tra il 1950 e il 1960  le vendite vengono più che triplicate.

GP di Gran Bretagna: la prima vittoria Ferrari in un GP valido per il Campionato del Mondo Formula 1 (1951).
Alberto Ascari ai blocchi di partenza del GP di Siracusa, nel 1952. All’arrivo si classificherà primo.
L’arrivo vittorioso di Marzotto/Crosara a Brescia, durante la Mille Miglia del 1953. La vettura è una 340 MM spider Vignale.
La vittoria di Phill Hill alla 24 ore di Le Mans, sulla 250 Testa Rossa (1958).
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'30 -’40 - Le origini
La prima Ferrari, la 125 S, all'entrata della fabbrica Ferrari.
Enzo Ferrari alla Targa Florio del 1920, dove si classifica al 2° posto assoluto.
Enzo Ferrari in fabbrica, durante il montaggio di un motore 12 cilindri.
E' il 12 marzo 1947: Enzo Ferrari alla guida dela 125 S, durante la prima prova su strada dell vettura.
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'30 -’40

Le origini

La nostra storia comincia ufficialmente nel 1947, quando dallo storico portone di via Abetone Inferiore a Maranello uscì la prima vettura marchiata Ferrari, la 125 S. Ma le origini della Ferrari sono indissolubilmente legate alla vita del fondatore dell’azienda.

Nato a Modena il 18 febbraio 1898 e scomparso il 14 agosto 1988, Enzo Ferrari ha dedicato tutta la sua vita alle corse automobilistiche. Pilota ufficiale dell’Alfa Romeo nel 1924, cinque anni dopo fondò la Scuderia Ferrari, in viale Trento Trieste a Modena, con lo scopo di far partecipare alle competizioni automobilistiche i propri soci, soprattutto gentlemen.

Nel 1938 diventò direttore di Alfa Corse, incarico che lasciò nel 1939 per fondare, presso la vecchia sede della Scuderia, l’Auto Avio Costruzioni.

In questa sua nuova azienda Enzo Ferrari realizzò una vettura sportiva, una spider 8 cilindri, 1500 cm³ denominata 815, che fu costruita in due esemplari e partecipò alla Mille Miglia del 1940. L’inizio della seconda guerra mondiale pose fine a ogni attività agonistica.

Alla fine del 1943 le officine della Auto Avio Costruzioni furono trasferite da Modena a Maranello. Al termine del conflitto ebbe inizio la progettazione e la costruzione della prima Ferrari, la 125 S, 12 cilindri, 1500 cm³ che, affidata a Franco Cortese, debuttò sul Circuito di Piacenza l’11 maggio 1947 e il 25 dello stesso mese vinse la sua prima gara al Gran Premio di Roma, sul circuito intorno alle Terme di Caracalla.